Ciao ragazzi, qui Walter di nuovo.

Oggi vi voglio parlare del fatto di bruciare i ponti dietro di voi.

Esattamente, bruciare i punti dietro di voi, perché?
Perché se avete bruciato i ponti dietro di voi, avrete solo un’opzione, quella di andare avanti. Se non lo facciamo, invece, se noi ci teniamo ancora i ponti collegati col passato, molto probabilmente noi ritorneremo passato, perché è familiare, perché lo conosciamo.

È vero, quello è doloroso ma almeno è un dolore che conosciamo.
È meglio un dolore che conosciamo che un dolore che non conosciamo, giusto? E quindi tenderemo a tornare indietro.

Se invece bruciamo i ponti col passato non ci lasciamo la possibilita di fare delle scelte, di tornare a fare scelte del passato, bruciamo tutti i ponti… sei costretto a andare avanti.

C’è solo una strada, quella di andare avanti. Se brucio il ponte dietro, non c’è niente da fare, non c’è destra, non c’è sinistra, c’è solo da andare avanti.

E quindi andremo avanti, e quindi scopriremo nuove cose in noi, lasceremo che la vita ci faccia scoprire nuove cose, e permetteremo anche alla vita di farci dei doni, di regalarci qualcosa.

Quindi la cosa importante è bruciare i ponti col passato, cosa vuol dire quando dico “bruciare i ponti col passato”? Se voi prendete e fate una decisione, prendete quella decisione e fate in modo che potete solo continuare in quella strada.

Ora uno dice, “beh, non so se quella decisione è quella giusta o quella non giusta” Beh, nel momento stesso in cui la prendete io sono sicuro che voi sapete, lo sentite dentro che è quello che volete fare.

Un nuovo lavoro, interrompere un rapporto perché avete visto e rivisto e stravisto che non funziona; non è che perché me l’ha detto Walter lo interrompo, no, dovete controllare, dovete mettercela tutta.

Quindi una volta che capite qual è la vostra strada, bruciate tutti i ponti col passato, in modo tale che voi non potete più tornare indietro, dovete solo andare avanti.

Ok? credete in voi e una volta che prendete una decisione fate in modo che la vostra direzione, la macchina, può solo andare avanti e non può più tornare indietro.

Spesso le persone mi fermano, mi fanno domande sulla mia vita e sulle esperienze che ho avuto, una in particolare: quella degli ictus.

Mi dicono “Walter, veramente tu hai avuto due ictus?”, sì! Ho avuto due ictus e un’operazione al cuore. Ho un ombrellino che praticamente tappa un buco, detta alla “tarallucci e vino”.

Comunque grazie a Dio sto bene, ma un’altra domanda che mi fanno subito dopo è: “tu che hai avuto tante esperienze che cosa hai imparato da questa esperienza qui?”

Allora, quando succedono queste cose, l’ictus, vuol dire che si bruciano dei neuroni e io dato che ne ho avuti due piccolini di ictus ho simboleggiato che fossero due neuroni, ovviamente sono molto di più e quei neuroni non si riaccenderanno più, però dato che il nostro corpo, il nostro cervello è una macchina meravigliosa, straordinaria, che compensa, la funzionalità di quei neuroni verrà compensata da tutti i neuroni circostanti.

Il punto è che quei neuroni, però (simboleggiati due neuroni) non si riaccenderanno più e io li ho associati al fatto che quello che si è bruciato nella mia testa è, di questi due neuroni, è la tolleranza alle cazzate.

Esattamente, quindi ho pensato che quei due neuroni che si sono bruciati erano la tolleranza alle cazzate e alle stupidate, alle cose… alle cazzate, non so usare un altro termine.

Perché? Perché basta, adesso la vita è troppo corta per poter star dietro a delle cazzate, a perdere tempo dietro le cazzate.

Quindi non voglio più perdere tempo nelle mie cose, esattamente per il motivo per cui io ho fatto determinate scelte nel mio lavoro, e anche nella mia vita, non voglio più perdere tempo.

E non dovreste perdere tempo neanche voi. Perché? Perché noi siamo degli yogurt con la data di scadenza, solo che lo yogurt sopra tu la vedi la scadenza, noi non lo sappiamo, ma ce l’abbiamo, quindi è molto importante non perdere tempo, non perdete i giorni, non perdete le settimane, i mesi e soprattutto non perdete i minuti perché sono tesoro.

Il tempo è la cosa più importante che noi abbiamo, quindi non perdetelo nel fare o nel pensare cose che non vi fanno star bene.

Tutto parte da qui: cercate di pensare a quello che vi fa star bene, semplicemente a prescindere da quello che succede fuori.

E non state un attimo ancora, un secondo ancora, un’ora ancora, un giorno ancora a star male su un qualcosa che vi è successo.

Vi è successo, basta, lasciatelo andare. Cambiate nella mente, cambiate nel cuore e soprattutto non perdete tempo.

Ok? Vi voglio bene, ciao ragazzi!

Ciao ragazzi, qui Walter di nuovo.

Molte persone mi fermano per strada oppure mi mandano dei messaggi e mi chiedono “Walter, perché ti sei ritirato dalla televisione italiana?”

È vero, ho fatto questa dichiarazione ufficiale circa sei mesi fa, no, quattro mesi fa a Giugno, il 23 Giugno mi sembra, e ho dichiarato che non voglio più avere a che fare con la televisione italiana, non la rinnego, anzi, la ringrazio fortemente dopo quasi venticinque anni di carriera, alti e bassi, tra Mediaset e Rai, però è arrivato adesso il momento di uscirne fuori.

Non giudico ovviamente chi la fa, ma semplicemente non fa più per me, perché ho capito, in questo momento della mia vita, che c’è un cambiamento, c’è una trasformazione.

Sapete, io parlo di trasformazione e credo che avvenga, di trasformazioni ce ne sono tante nella vita di un essere umano, e io sto vivendo una trasformazione, e io sto vivendo una trasformazione che ho iniziato un bel po’ di tempo fa, forse la trasformazione è già avvenuta, e la trasformazione per me è quella di continuare a servire il pubblico italiano, quello che mi ha seguito, quello che mi ha dato la possibilità di fare tante cose belle, nelle fiction, nei programmi televisivi e che ringrazio di cuore.

Vi ringrazio tutti di cuore, veramente, è stato meraviglioso, è stato straordinario, venticinque anni insieme, è stato bellissimo.

Ma ciò non vuol dire che non saremo insieme, ma staremo insieme in un’altra maniera, perché la mia trasformazione è quella di poter

è arrivato un momento in cui quello non mi soddisfava più, io sono arrivato a un punto in cui ho detto “come posso servire di più le persone là fuori che mi vogliono seguire? Come posso servire di più? Cosa posso dare a loro che veramente serve a loro nella loro vita, nel loro quotidiano, con i loro rapporti, con i loro figli, con le loro mogli, con i loro mariti, nel loro lavoro a essere di più, a fare di più, a dare di più”

E così, parlando con i miei collaboratori, ho detto “Beh, perché non facciamo questa cosa sulla trasformazione? Perché semplicemente non iniziamo a dare indietro tutto quello che ho imparato io nella mia vita attraverso tutte le esperienze che io ho vissuto, attraverso lo sport, attraverso il fatto di lavorare nel mondo dello spettacolo, come attore, come produttore, come cantante, girando il mondo, tutto quello che ho imparato, che ho letto, le persone che ho incontrato, tutto questo materiale magari lo posso servire, lo posso dare alle persone, magari qualcuno in questo momento può cogliere qualcosa, gli può servire qualcosa perché ne ha bisogno, per un, non so, in qualche campo della sua vita.

Ma senza presunzione, io non voglio essere qui a fare il presuntuoso, come dire “Guarda, ti voglio insegnare qualcosa”, io non voglio insegnare niente a nessuno, che sia chiara questa cosa.

Quel solo mettere sul tavolo quello che sto facendo, tutte le mie esperienze, quello che ho capito, quello che ho imparato e se qualcuno passa e vede che c’è qualcosa che gli può servire nella sua vita, può prenderlo e può andare avanti, magari può prendere più cose, magari non prendere niente. Non c’è nessun problema.

Io è per questo che continuo a fare questi video. Quindi il motivo per cui mi sono tolto dalla televisione italiana è perché non era più il campo in cui potevo servire veramente le persone come voglio adesso, in questo momento storico della mia vita, ok?

Spero di essere stato chiaro, spero di non aver offeso nessuno, spero di non aver deluso nessuno, ma io credo che sia molto importante andare avanti e se tu ti svegli alla mattina e ti rendi conto che c’è qualcosa che non va e vuoi fare qualcosa di diverso e senti che tu sei diverso, allora devi seguire il tuo percorso, malgrado gli altri vogliano che tu rimanga quello che eri, ma non lo sei più.

E soprattutto, se la tua domanda è “Come posso dare di più agli altri?”, beh quella è una domanda che ti porta sicuramente a crescere in alto e non da altre parti, quindi questa è la mia risposta.

Vi voglio bene ragazzi, grazie!