Cosa mi hanno regalato i due ictus

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Spesso le persone mi fermano, mi fanno domande sulla mia vita e sulle esperienze che ho avuto, una in particolare: quella degli ictus.

Mi dicono “Walter, veramente tu hai avuto due ictus?”, sì! Ho avuto due ictus e un’operazione al cuore. Ho un ombrellino che praticamente tappa un buco, detta alla “tarallucci e vino”.

Comunque grazie a Dio sto bene, ma un’altra domanda che mi fanno subito dopo è: “tu che hai avuto tante esperienze che cosa hai imparato da questa esperienza qui?”

Allora, quando succedono queste cose, l’ictus, vuol dire che si bruciano dei neuroni e io dato che ne ho avuti due piccolini di ictus ho simboleggiato che fossero due neuroni, ovviamente sono molto di più e quei neuroni non si riaccenderanno più, però dato che il nostro corpo, il nostro cervello è una macchina meravigliosa, straordinaria, che compensa, la funzionalità di quei neuroni verrà compensata da tutti i neuroni circostanti.

Il punto è che quei neuroni, però (simboleggiati due neuroni) non si riaccenderanno più e io li ho associati al fatto che quello che si è bruciato nella mia testa è, di questi due neuroni, è la tolleranza alle cazzate.

Esattamente, quindi ho pensato che quei due neuroni che si sono bruciati erano la tolleranza alle cazzate e alle stupidate, alle cose… alle cazzate, non so usare un altro termine.

Perché? Perché basta, adesso la vita è troppo corta per poter star dietro a delle cazzate, a perdere tempo dietro le cazzate.

Quindi non voglio più perdere tempo nelle mie cose, esattamente per il motivo per cui io ho fatto determinate scelte nel mio lavoro, e anche nella mia vita, non voglio più perdere tempo.

E non dovreste perdere tempo neanche voi. Perché? Perché noi siamo degli yogurt con la data di scadenza, solo che lo yogurt sopra tu la vedi la scadenza, noi non lo sappiamo, ma ce l’abbiamo, quindi è molto importante non perdere tempo, non perdete i giorni, non perdete le settimane, i mesi e soprattutto non perdete i minuti perché sono tesoro.

Il tempo è la cosa più importante che noi abbiamo, quindi non perdetelo nel fare o nel pensare cose che non vi fanno star bene.

Tutto parte da qui: cercate di pensare a quello che vi fa star bene, semplicemente a prescindere da quello che succede fuori.

E non state un attimo ancora, un secondo ancora, un’ora ancora, un giorno ancora a star male su un qualcosa che vi è successo.

Vi è successo, basta, lasciatelo andare. Cambiate nella mente, cambiate nel cuore e soprattutto non perdete tempo.

Ok? Vi voglio bene, ciao ragazzi!

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